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venerdì 10 maggio 2013

Historias mínimas

Le tre solitudini


Film argentino del 2002 diretto da Carlos Sorin.

Don Justo, un vecchio dalla vista debole, scappa da casa per ritrovare il suo cane, scomparso da qualche anno. Roberto fa il commesso viaggiatore e cerca di conquistare una bella vedova seguendo i consigli di un manuale che, dice, gli ha cambiato la vita. Maria Flores deve partecipare, con la figlia in fasce, ad un gioco a premi televisivo. Tutti e tre devono raggiungere  San Julian, una cittadina che dista 300 chilometri.

Arrivati ad una certa età, non c'è niente di peggio delle solitudine: ti scava dentro, poco a poco, ti annienta, ti devasta. È come un vento freddo, tagliente, ti spoglia di tutte le certezze, di tutte le tue passioni, ti rende inerme, nudo, ti toglie il desiderio di continuare a vivere. Io, però, non avevo nessuna intenzione di soccombere, avevo ancora qualcosa da fare, dovevo saldare un conto con la mia coscienza. 
Così quando mi dissero che il mio cane era ancora vivo, il mio cane che mi aveva abbandonato, che era fuggito da me nauseato dalla mia vigliaccheria, presi la palla al balzo: lo avrei cercato, lo avrei trovato, avrei percorso quei chilometri che mi separavano da lui anche a piedi, con i miei scarponi  da montagna o perfino in ginocchio. Costi quel che costi.

Un film piccolo, delicato, tre storie che si intrecciano, si toccano. Si parla di solitudine, di ricerca della propria identità e  delle proprie certezze messe in dubbio. Storie di tutti i giorni, raccontate con una lieve ironia, con un sorriso appena celato, con affetto. E su tutto il magnifico e desolato paesaggio della Patagonia: deserti sconfinati, suggestivi, affascinanti.

8/10
 Historias mínimas
(2002) on IMDb


musica appropriata:  Moddi, Magpie eggs

13 commenti:

  1. un film sincero e commovente, semplice e profondo, un piccolo capolavoro, secondo me.

    di Sorin era passato in sala, fugacemente, "Bonbon el perro", un bel film patagonlco.

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    1. Bonbon el perro mi è piaciuto molto, come questo un piccolo grande film. Di Sorin deve essere interessante anche l'ultimo girato in Patagonia, "Dias de pesca"

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    2. di Carlos Sorin è anche "Fergus O'Connell, dentista in Patagonia ", con un giovanissimo Daniel Day Lewis, l'ho rivisto da poco, anche questo film unico e patagonico, a me è piaciuto molto,

      gli ultimi due film, "Dias de pesca" e "El gato desaparece" sono già in lista:)

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    3. Già, vero, Fergus O'Connell, splendido!

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    4. Ah è vero, anche "El Gato Desaparece" è di Sorin,
      non grandi cose però...

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  2. Trovo sempre molto interessanti e piacevoli quei film che narrano di vite collettive, un pò tipo Hawaii Oslo di Erik Poppe. E da come ne parli, anche questo mette curiosità, grazie!

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    1. Sono sicuro ti piacerà, anche per l'ambientazione mozzafiato!

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  3. L'avevo adocchiato anch'io qualche tempo fa e credo anche di averlo nel piccì, da qualche parte. Purtroppo questo è un periodaccio per vedere film, per me (anche se a breve vedrò "Nella casa", visto che mio fratello è riuscito a passarmelo"), però lo vedrò senz'altro appena ho un attimo: le parti narrative delle tue recensioni riescono sempre a giocare uno strano effetto su di me.

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    1. Spero che questo effetto non sia troppo negativo. Questo film mi era stato consigliato da hartman, il "patagonico".

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  4. ho una passione per i film patagonici!

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    1. Sì, anch'io e per tutti (o quasi) i film argentini.

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  5. Ciao, sono hartman, il "patagonico".. Intanto ti ringrazio per questo onorevole soprannome ;)..
    Concordo con tutto quanto é stato detto, tranne su Fergus O'Connel che, personalmente, l'ho trovato un disastro (sempre fatta eccezione per l'ambientazione!)..
    E te lo dice un ammiratore di Daniel Day Lewis..
    Ma magari quel giorno avevo la luna girata..
    Ciao ciao

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    1. Ciao, hartman, che onore! Il soprannome penso che ti calzi a pennello, anche per il contrasto (come ha detto qualcuno) tra il tuo rude avatar e la tua capacità di emozionarti per film romantici come Amelie. La Patagonia terra di contrasti :) Mi toccherà visitarla, prima o poi.
      Su Fergus O'Connel sicuramente avrai ragione tu, io l'ho visto diversi anni fa, e di questo film ricordo davvero poco.

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