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domenica 21 aprile 2013

Dust in the wind

Certezze


Film taiwanese del 1987 diretto da Hou Hsiao-Hsien.

Ah Wan decide di lasciare il villaggio natale per trasferirsi nella grande Taipei. Il lavoro è duro e spesso manca. Anche la sua fidanzata Ah Huen si è trasferita nella megalopoli. la vita a Taipei è difficile, e i due ragazzi rimpiangono spesso la tranquillità del villaggio, dove  comunque si recano spesso a trovare i familiari Vorrebbero sposarsi e per accumulare i soldi necessari Ah Wan decide di arruolarsi.

Non è che avessi molte certezze nella vita, anzi. Di due cose però ero certo:  che le patate sono più delicate del ginseng e che Ah Huen mi amava. Del resto mi importava poco.
Per Ah Huen avevo lasciato il villaggio della mia infanzia. Per lei ero andato in cerca di lavoro nella grande Taipei. Per lei faticavo ogni giorno, ogni notte. Per lei mi ero arruolato. Era molto bella, con luminosi capelli neri, con un sorriso dolcissimo. Ho sempre pensato che fosse un dono del cielo, ma mi guardavo bene dal dirglielo.
Poi ho fatto un sogno spaventoso: ero in un tunnel buio, e gridavo. Nessuno mi vedeva, ero come fatto di tenebra. Mia madre e mio fratello gridavano anche loro. E si disperavano non vedendomi. Di Ah Huen nessuna traccia.
Ho poche certezze nella vita. Ad essere sincero ne ho una sola: che le patate sono più delicate del ginseng!


Bel film del maestro Hou Hsiao-hsien. Quasi un documentario, per la regia asettica, algida, distante nel raccontare le peripezie di una normale coppia taiwanese. L'attaccamento alle radici contadine e  alla tranquillità del villaggio stride con  la vita frenetica, disumana della città creando uno spiazzante cortocircuito.

8/10
Dust in the Wind (1987) on IMDb


musica appropriata: Darkstar, Amplified Ease


9 commenti:

  1. Da molte tue recensioni, mi sembra di dedurre che hai una certa attrazione verso il cinema orientale, specialmente Cina, Tailandia, ecc. A differenza mia, che tranne quei 5/6 autori importanti, ne conosco veramente poco. E' una delle mie lacune!

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    1. Sì, hai ragione, il cinema orientale lo adoro. Ho anch'io qualche lacuna. Mi "mancano" moltissimi film degli anni '50 e '60, autori come Ozu e Kenji o Kinoshita.

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  2. Il cinema di Taiwan non lo conosco, ne ho visto poco, giusto due-tre film, dei quali mi ricordo solo "Raining in the mountain" (1979) perché proiettato ieri al FEFF, e onestamente l'ho trovato ostico, davvero troppo lontano dalla mia sensibilità occidentale e occidentalizzata, ma soprattutto post-industriale. Questo par meritare, e lo recupero, anche se la vedo dura: quella di Taiwan mi sembra una cinematografia troppo "nazionale". E l'Oriente è lontano.

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    1. Raining in the mountain non l'ho visto, nè ne avevo mai sentito parlare. Fortunati voi che potete andare al FEFF. Comunque, di Taiwan è il grande, inarrivabile Ming-liang. Non avevi visto qualcosa? Il gusto dell'anguria?

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    2. Sinceramente, non sapevo fosse taiwanese...

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    3. Orpo, anche "Lanterne rosse" è taiwanese!

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    4. Eh? Cosa? Mi giunge nuova. Davvero?

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  3. Yorick! Brutto bandito! Ciao sono il caro vecchio hartman..
    Alla fine ho visto satantango, ma tu ti sei fatto cacciare prima.. Comunque avevi ragione, gran film, non so se hai letto la mia recensione..
    Ps scusa bombus se uso il tuo blog (peraltro, bello!) per parlare col "bandito"..

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