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venerdì 5 aprile 2013

Novemberkind

Nebbie


Film tedesco del 2008 diretto da Christian Schwochow.

Inga vive in un paesino della ex DDR, gestisce una piccola biblioteca, abita con i nonni ed è soddisfatta della sua vita tranquilla. Un giorno viene a scoprire che sua madre non è annegata nel Baltico, come le avevano fatto credere, che è fuggita nell'Ovest e che, forse, la sta ancora cercando. Comincia così il suo viaggio alla ricerca della madre e delle sue vere radici.

Sono sempre stata una ingenua, ho sempre creduto a tutto quel che mi raccontavano. Ero prigioniera in un  castello di menzogne, di bugie che è crollato al primo colpo di vento. E che mi ha lasciato una sorta di vertigine, un grumo di amarezza, ma allo stesso tempo anche una forza feroce e la consapevolezza di essere finalmente io l'artefice del mio destino.
Non so cosa troverò, cosa scoprirò, quale verminaio scoperchierò; ma non mi importa. Sia quel che sia. Indietro non posso tornare. 

Sicuramente sarò una donna migliore.

Il film è ambientato per la maggior parte a Malchow, una cittadina della ex DDR al centro di una vasta zona palustre, ricca di foreste. Una cittadina che conserva ancora le brutture dell'urbanistica socialista ma che ha anche un suo fascino sottile, con i suoi paesaggi brumosi, misteriosi, sfocati, con le sue pianure, le sue torbiere, con i suoi alberi maestosi.
Un film di formazione, sull'improvviso crollo delle certezze di una vita. Un po' lento, malinconico, forse non completamente riuscito. Alla fine dà come una sensazione di incompiuto, l'impressione che si sarebbe potuto far meglio. Merita, comunque, una visione, anche per la bravura di Anna Maria Mühe, la protagonista.
7/10
Novemberkind (2008) on IMDb

musica appropriata: The Leisure Society, The sober scent of paper

9 commenti:

  1. Da come ne descrivi storia e ambientazione però attira, lo metto in lista! Cambiando discorso, cosa mi consiglieresti di leggere di Kobo Abe?

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  2. Di Kobo Abe ho letto soltanto L'uomo scatola e La donna di sabbia. A breve penso di leggere L'arca ciliegio. È uno scrittore incredibile, da leggere in piccole dosi, però. L'uomo scatola con la sua atmosfera kafkiana, opprimente, mi ha colpito molto. Sicuramente un libro unico.

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    1. Il film non mi attira granché, cioè magari come trama sì ma i Bildungsroman mi annoiano e se questo non è nemmeno tanto riuscito, passo. Tra l'altro stasera pensavo di vedermi "Il lato positivo"... Comunque, grazie per la segnalazione. La prossima settimana leggerò qualcosa di Kobo Abe! :D

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    2. Ma sì, fai bene, ci sono troppe cose belle da vedere ancora :)
      Kobo Abe, invece, sono sicuro ti piacerà molto!

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    3. Penso che per curiosità, avendo visto il film mi orienterò prima su La donna di sabbia, ma anche L'uomo scatola m'incuriosice parecchio. Grazie Bombus!

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  3. "La donna di sabbia" inizia così:

    Un giorno d'estate scomparve. Era partito, approfittando delle vacanze, per una spiaggia che distava circa mezza giornata di viaggio dalla sua città; in seguito non si seppe più nulla di lui.
    [traduzione di Atsuko Ricca Suga, citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

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    1. Non ricordavo che l'incipit fosse così bello :)

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  4. se Anna Maria è brava la metà del grande attore padre Ulrich, allora è brava davvero:)

    nella foto del poster che hai messo si assomiglia molto

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    1. Hai proprio ragione. Si assomigliano molto!
      Comunque, sì, è brava, molto brava. La genetica l'avrà aiutata.

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